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Linee guida strategiche per il bilancio 2009: -
Rispettare i vincoli imposti dal Patto di Stabilità confermando la priorità al mantenimento e dove possibile al miglioramento dei servizi per la popolazione, posticipando la realizzazione di alcune opere pubbliche -
Incrementare il gettito della Tarsu per innalzare la % di copertura dei costi della gestione dei rifiuti -
Recepire il contributo straordinario per il completamento della R.S.A. IL PATTO DI STABILITÀ In questo momento, rispettare gli obiettivi previsti dal Patto di Stabilità per il nostro Comune, significa rallentare notevolmente la progettazione e realizzazione delle opere pubbliche (impiegheremmo almeno 6 anni solo per concludere quelle già pianificate e finanziate). La normativa introdotta dall’art.77 bis del D.L. 25.06.2008 n.112 convertito nella legge 06.08.2008 n.133 ha modificato nuovamente i meccanismi per il patto di stabilità 2009/2011. Rimane sempre il meccanismo dell’obiettivo del miglioramento del saldo di competenza mista (accertamenti – impegni di parte corrente + incassi - pagamenti in conto capitale) e le novità più rilevanti riguardano: - il periodo di riferimento che non è più il triennio 2003/2005, ma il 2007; - le alienazioni destinate ad investimenti o riduzione di debito, anche se costituiscono entrate in conto capitale, non possono più essere conteggiate nel bilancio 2009; Questo Ente ha cercato per mesi, in fase di predisposizione della proposta di bilancio 2009, di creare tutte le condizioni possibili per garantire il rispetto degli obiettivi del patto, pur sapendo che il meccanismo della competenza mista comporta l’impossibilità di indicare con precisione matematica le modalità che garantiscano con sicurezza di rispettare gli obiettivi del patto. Lo sforzo si è concentrato sulle due componenti fondamentali della competenza mista e, cioè, il saldo corrente di competenza (primi tre titoli dell’entrata meno il primo titolo della spesa) e il saldo di cassa tra le previsioni di riscossione di alcune entrate per gli investimenti (titolo 4° al netto delle alienazioni di partecipazioni ed immobili, dei mutui e dell’avanzo di amministrazione) e tutti i pagamenti delle spese di investimento. Saldo di competenza della parte corrente La costruzione della proposta di bilancio ha avuto come obiettivo principale quello di garantire il livello dei servizi ai Cittadini. Questo significa mantenere i livelli di spesa corrente in un contesto di entrate bloccate, considerato che l’ art.77 bis comma 30 del D.L. n.112/2008 convertito nella legge n.133/2008 sospende per il triennio 2009/2011, e comunque fino all’attuazione del federalismo fiscale, la possibilità di aumentare le tariffe dei tributi provinciali. Se aggiungiamo il continuo calo dei trasferimenti statali possiamo comprendere perché il saldo sia in peggioramento. L’unica voce d’entrata che abbiamo modificato è la TARSU, incrementata del 30% dal 2009, al fine di riportare la percentuale di copertura ad un valore compatibile col prospettato passaggio alla “Tariffa” che imporra la copertura del 100% dei costi. Saldo di cassa della parte in conto capitale Le previsioni di cassa in conto capitale sono, come anticipato, estremamente aleatorie. Si tratta ovviamente di stime che in ogni caso, per quanto riguarda l’entrata, sono soggette a variabili correlate all’andamento delle urbanizzazioni e a trasferimenti di altri Enti e soggetti terzi e, per quanto riguarda le spese, legate a dinamiche che hanno origine negli esercizi passati e soprattutto alla dinamica dei pagamenti delle opere pubbliche appaltate in precedenza. Di fronte a questa situazione prevediamo di mantenere nei programmi i soli investimenti legati ad opere già iniziate o ad impegni già assunti, che sarebbe oltremodo oneroso non rispettare, e quindi concentrarsi: sulla realizzazione della R.S.A., sul PGT (obbligatorio oltre che indispensabile strumento per il territorio) e sugli interventi al Torrente Molgora, inseriti in un accordo di programma con altri comuni e sui quali beneficiamo di contributi pubblici (Regione) e privati (Fondazione Cariplo). Le residue disponibilità verranno utilizzate per la viabilità e la manutenzione ordinaria del patrimonio. La situazione rappresentata non è frutto della programmazione 2009/2011 ma, come autorevolmente affermato dalla Corte dei Conti, della “profonda contraddizione del meccanismo che regola attualmente, sia in relazione all’esercizio 2008 che a quello 2009, il patto di stabilità interno che non può essere risolta in sede interpretativa o applicativa e che potrebbe unicamente essere eliminata dal legislatore nell’ambito di un intervento di “manutenzione” che disciplini questa specifica situazione modificando il criterio di calcolo della spesa per investimenti, tenendo conto che la contabilità degli enti territoriali è ancora profondamente imperniata sul criterio della competenza che, inevitabilmente, nel caso della spesa per investimenti, comporta che lo spazio temporale fra la fase dell’impegno e fase del pagamento e ampio…” (Corte dei conti sezione regionale di controllo della Lombardia parere n.86 del 13.11.2008). La normativa predetta, inoltre, introduce anche per il 2008 (e non solo per il 2009/2011) nuove pesantissime sanzioni legate al mancato raggiungimento dell’obiettivo del patto di stabilità:
- divieto assoluto di assunzioni di personale di qualsiasi tipo; - divieto di assunzione mutui o prestiti obbligazionari; - obbligo di rimanere nel limite di spese correnti complessive, indipendentemente da nuove funzioni trasferite/delegate, nell’importo minimo dell’ultimo triennio; - taglio dei contributi ordinari del 5%; - riduzione delle indennità di carica e dei gettoni del 30% rispetto agli importi in vigore al 30.06.2008; - obbligo di riassorbire nell’anno successivo lo “sforamento” dall’obiettivo del patto. E’ chiaro che le nuove sanzioni sono molto pesanti e condizionano pesantemente il bilancio e l’attività dell’Ente dall’anno successivo qualora si verifichi il mancato rispetto del patto. L'Assessore al Bilancio Marco Canzi |