 Con l'obiettivo di migliorare il rapporto fra cittadini e istituzioni, diverse Pubbliche Amministrazioni hanno sperimentato strumenti e iniziative per favorire forme di partecipazione civica. Sotto il profilo normativo, tale tendenza è stata ulteriormente rafforzata e rinnovata nei contenuti in seguito alla riforma del Titolo V della Costituzione, la quale introduce, all'art. 118, il principio di sussidiarietà orizzontale, che stabilisce che "Stato, Regioni, Città Metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà". In parole povere ciò significa attribuire al cittadino un ruolo di primaria centralità nella vita pubblica, oltre che un potere di iniziativa nuovo; vale a dire, indurre un'evoluzione ulteriore delle modalità di relazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini per il perseguimento di obiettivi comuni.
Si fa avanti il concetto di governance del territorio, che vede la Pubblica Amministrazione come un soggetto in grado di mettere insieme contributi diversi nell'ottica di progettare insieme le politiche pubbliche. Si tratta di una democratizzazione della vita pubblica che porta a modificare le modalità con cui le pubbliche amministrazioni gestiscono la propria funzione di comunicazione al cittadino. Comunicare è, per la Pubblica Amministrazione, sempre più una sfida finalizzata a mettere in pratica un nuovo tipo di relazione con i cittadini, consentendo loro di raggiungere più elevati livelli di consapevolezza e conoscenza della vita e dell'azione delle istituzioni. Occorre una forte predisposizione al dialogo con la propria comunità in modo da favorire la partecipazione di diversi soggetti alla definizione delle strategie e dei programmi. Le forme di coinvolgimento dei cittadini nelle politiche pubbliche possono essere di diverse tipologie, caratterizzate da diversi gradi di intensità (alcune più attive, altre più passive). Esse possono essere suddivise in tre categorie: -
informazione/comunicazione: è un approccio sostanzialmente informativo, dunque "una via"; l'Amministrazione informa, comunica, rende consapevoli i cittadini delle disposizioni, scelte, soluzioni decise unilateralmente; -
consultazione/ascolto: è un approccio che prevede in un primo tempo una fase di informazione delle scelte che l'Amministrazione intende compiere rispetto ad una particolare politica e, in un secondo tempo, una fase di ascolto dei cittadini rispetto all'ambito considerato. Le osservazioni raccolte potranno poi essere considerate dall'Amministrazione per una valutazione della qualità delle politiche e per una eventuale rimodulazione delle stesse; -
collaborazione/coinvolgimento attivo: è un approccio che prevede l'attivazione di processi negoziali supportati da tecniche complesse, finalizzato a prendere decisioni condivise tra Amministrazione e cittadini. Questo livello prevede pertanto un ruolo attivo e dinamico di collaborazione e coinvolgimento attivo dei cittadini all'interno del processo decisionale. L'amministrazione condivisa
Oggi si discute di un modo nuovo di amministrare, cioè di perseguire l'interesse generale da parte di soggetti già esistenti, realizzato grazie ad un cambiamento fondamentale nel modo con cui tali soggetti si rapportano fra loro e con la realtà.
Sono infatti ormai mature le condizioni grazie alle quali all'interno del nostro sistema amministrativo, accanto al modello tradizionale di amministrazione possa svilupparsi un altro modello già definito a suo tempo "amministrazione condivisa".
La novità del nuovo modo di amministrare sta tutta nel diverso rapporto fra politica, amministrazioni e cittadini (intendendo qui per cittadini anche le imprese): nel caso del modello tradizionale, politica e amministrazione si presentano rispetto ai cittadini come un unico blocco da essi separato e distinto quanto ad interessi perseguiti; nel caso dell'amministrazione condivisa, invece, politica, amministrazione e cittadini convergono nel perseguimento dell'interesse generale, secondo quanto previsto dall'art. 118, ultimo comma, della Costituzione.
I soggetti sono gli stessi sia nell'uno, sia nell'altro modello di amministrazione; quella che cambia completamente è l'impostazione del rapporto fra di loro. Si passa da un rapporto fra le istituzioni ed i cittadini di tipo verticale, bipolare, gerarchico ed unidirezionale ad uno orizzontale, multipolare, paritario e circolare; da un rapporto fondato sulla separazione e la reciproca diffidenza, ad uno fondato sulla comunicazione e la leale collaborazione; da un rapporto fondato sul trasferimento di risorse dal pubblico al privato ad uno in cui soggetti pubblici e cittadini mettono in comune le proprie risorse per affrontare insieme i problemi di una società sempre più complessa e sempre più difficile da amministrare.
[1] S. Cassese, L'arena pubblica. Nuovi paradigmi per lo Stato, in Riv. Trim. dir. Pubbl., 2001, 602 [2] G. Arena , Il principio di sussidiarietà orizzontale nell'art. 118, u.c. della Costituzione. Relazione al convegno "Cittadini attivi per una nuova amministrazione". Roma 7-8 febbraio 2003 [3] A. Rovinetti, Diritto di parola. Collana autonome Locali, Il Sole 24 Ore |
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