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Piano di diritto allo studio 2007-2008 Il piano del diritto allo studio relativo l’anno scolastico 2007/2008 mantiene la struttura di quelli relativi agli anni precedenti. Scorrendo lo strumento approvato nel Consiglio Comunale del possiamo evidenziare 5 filoni d’intervento che verranno illustrati per sommi capi. Scuole dell'Infanzia
Il grosso della spesa è l’applicazione della Convenzione con le due Scuole materne per concorso nelle spese di gestione, finalizzato alla riduzione delle rette. Quest'anno, a giugno è scaduta la convenzione. E’ stato raggiunto un accordo con i due Enti che prevede la rivalutazione del costo della vita che porta il contributo ordinario a 46 mila euro (l’8,36% in più rispetto all’anno passato). Inoltre sarà finanziato l’aumento contrattuale appena andato in vigore. Sarà riconosciuta ogni anno una somma pari all’adeguamento del costo della vita con la percentuale prevista dai bollettini della Camera di Commercio. Il personale educativo per gli alunni disabili sarà messo a disposizione dal Comune attraverso le normali convenzioni con Retesalute. Il contributo ordinario è diviso per bambino residente frequentante. I bambini che frequentano le due scuole sono 156: 99 a San Zeno di cui, pero’, 33 non residenti nel nostro Comune e 68 al Sommi Picenardi di cui 9 non residenti. Dei 167 frequentanti, 42 (25,15%) sono, quindi, residenti fuori comune. Gli stranieri sono 21 (12,57%). Gran parte degli stranieri frequentano il Sommi Picenardi (14 su 21).
Scuola dell’obbligo
La somma a disposizione è di oltre 116 mila euro. Il contributo all’Istituto Scolastico è di quasi 17 mila euro così come chiesto dalla Dirigente Scolastica. Il nostro Comune insieme con quello di Calco finanzia lo sportello psicologico dell’istituto. Il supporto per gli alunni deboli costa oltre 75 mila euro. Questi interventi che hanno una notevole rilevanza economica e lo hanno, anche, dal punto di vista educativo e della coesione sociale. Infatti ai disabili si cerca di offrire un’opportunità in più per attutire il disagio derivato dal loro stato. I ragazzi italiani assistiti sono border line, cioè soggetti cui la scuola non potrebbe garantire un sostegno perché non rientrano nei parametri previsti dai servizi sanitari. Pero’, sovente, oltre a qualche patologia non grave, si associa un disagio familiare che porta il ragazzo a dover essere sostenuto a scuola ed anche, a volte, a casa. L’attività di alfabetizzazione per stranieri è di fondamentale importanza per garantire alle singole classi di poter svolgere la normale attività senza significativi rallentamenti dovuti alla non conoscenza della lingua italiana. Ci sono situazioni dove i bambini stranieri, nella stessa classe, parlano lingue diverse. L’obiettivo finale non solo è un adeguata capacità di apprendimento, ma, soprattutto, è la limitazione delle non integrazioni e dei disagi che, sovente, scoppiano, nell’età adolescenziale e giovanile, in episodi di violenza e vandalismo. E’ una misura preventiva. I bambini frequentanti le elementari sono 228, di cui 18 (7,89%) non residenti. Gli stranieri sono 29 (12,57%). I ragazzi delle medie sono 171 di cui 12 (7,02%) non residenti. Gli stranieri sono 26 (12,20%). Vi sono, poi, 5 progetti integrativi che comportano una spesa di 8500 euro. I progetti riguardano la valorizzazione della nostra biblioteca, i giochi studenteschi, la storia locale, l’Unicef ed il teatro ragazzi.
I servizi integrativi
Questi servizi riguardano ancora la scuola dell’obbligo e sono opportunità educative fuori dell’orario scolastico. Sono il C.E.C. (Centro Educativo Comunale) ed il centro estivo. Il CEC ha 15 frequentanti. E’ uno strumento di supporto anche alle famiglie. A San Zeno c’è un servizio analogo, il C.A.G., più grosso e gestito dalla Parrocchia. Il CEC si trova in centro Olgiate nella sede dell’ex Distretto Sanitario. Il Centro Estivo è stato frequentato da 39 bambini. La mensa delle scuole elementari è in pareggio e si paga con le tariffe degli alunni.
Il trasporto alunni
E’ un servizio di costi elevati anche per il fatto della frammentazione del tessuto urbano comunale, abbiamo, com’è noto, molte frazioni distanti dall’edificio scolastico Usufruiscono del servizio il 19,76% dei bimbi della materna, il 62,72 degli alunni delle elementari ed il 54,38% dei ragazzi delle medie. E’ strutturato cosi: · un pulmino per le materne a gestione in economia da parte del Comune. · 4 mezzi per le elementari · 4 mezzi per le medie
Sinora si è ritenuto di non toccare le tariffe dei due servizi (mensa e trasporto). Concludendo per noi questo piano è, in via prioritaria, un investimento per la fascia di cittadini dai 3 ai 14 anni e per le loro famiglie. E’ un investimento immateriale perché, in apparenza, non c’è un riscontro economico. Noi riteniamo che garantire l’accesso alla scuola dell’infanzia e dell’obbligo, garantendo tutti i servizi necessari sia di supporto educativo sia logistico, sia un passo determinante per la formazione del futuro cittadino. Garantisce, altresì, lo sviluppo del senso di comunità e di identità. In un momento forte di globalizzazione delle culture e degli strumenti dell’informazione, garantire uno spazio sereno dove si possano coltivare i rapporti tra le persone, oltre che apprendere, diventa importantissimo per delle generazioni che hanno strutture identitarie sempre più deboli: la famiglia e le amicizie e che, quindi, si affidano alla televisione ed agli altri media che certamente non sono portatori di legami affettivi e di rapporti interpersonali.

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