Oggetto sociale
I Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S) di Olgiate Molgora promuovono consumi consapevoli e acquisti collettivi di prodotti etici e sostenibili
Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.)?
Sono gruppi formati da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all'ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da redistribuirsi tra loro.
Si ma... perché si chiamano “solidali”?
Perché i Gruppi decidono di utilizzare il concetto di solidarietà come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarietà che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell'ambiente, ai popoli del sud del mondo e a coloro che – a causa dell'ingiusta ripartizione delle ricchezze – subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo.
Perché nasce un G.A.S.?
Ogni G.A.S. nasce per motivazioni proprie, spesso però alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di un'alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte.
Come nasce un G.A.S.?
Si comincia a parlare dell'idea degli acquisti collettivi nel proprio giro di amici e se si riesce ad allargare un po' il giro si forma un vero gruppo. Insieme ci si occupa di ricercare nella zona piccoli produttori rispettosi dell'uomo e dell'ambiente, di raccogliere gli ordini tra chi aderisce, di acquistare i prodotti e distribuirli.... e si parte!
Criteri solidali per la scelta dei prodotti?!?
I gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilità di conoscerli direttamente e per ridurre l'inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici ed ecologici che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro.
Una rete.
I gruppi di acquisto solidale sono collegati tra loro in una rete che serve ad aiutarli e a diffondere questa esperienza attraverso lo scambio di informazioni. Attualmente in Italia sono censiti un centinaio di GAS.
Dai gruppi informati ai distretti di economia solidale.
Tutto è cominciato alla fine degli anni '80 con il boicottaggio dei prodotti alimentari e artigianali fabbricati dai colossi multinazionali: Del Monte per l'ananas e le banane, Nestlé per il latte in polvere e la cioccolata, Nike per i palloni da calcio.
Gli aderenti alle campagne di boicottaggio hanno subito parlato di “consumo critico”, un nuovo modo di fare acquisti rispettoso dell'ambiente e dei diritti umani. Sotto accusa, lo sfruttamento del lavoro minorile (i palloni Nike cuciti a mano dai bambini nepalesi) le massacranti condizioni dei braccianti Del Monte nelle piantagioni del Kenya, la scorretta informazione condotta da Nestlé nell'Africa Nera, al fine di disincentivare l'allattamento al seno e optare per il costoso (e meno nutriente) latte in polvere.
Da allora, il consumo critico ha preso piede rapidamente in tutta Italia attraverso il volto dei GAS, dal 1999 riuniti nel coordinamento ReteGAS.
Il Gruppo di acquisto solidale è una scelta etica fondata sull'importanza delle relazioni umane e della condivisione con gli amici e, perché no, con i vicini di casa. Il meccanismo infatti è semplicissimo: un GAS altro non è che un gruppo di persone o di famiglie che ordinano la spesa insieme, scegliendo il fornitore secondo precisi criteri etico-ambientali. I prodotti provengono prevalentemente da colture di agricoltura biologica gestite da imprese agricole o da cooperative locali.
I criteri guida sono precisi: rispetto dell'uomo (no all'acquisto di prodotti provenienti da circuiti multinazionali basati sullo sfruttamento e l'ingiustizia sociale), tutela della salute (scelta di prodotti non inquinati dai pesticidi) e amore per l'ambiente.
Come spiega il documento base della Rete GAS:
“Scegliere prodotti locali significa ridurre l'inquinamento, il consumo di energia e il traffico per il trasporto della merce. Inoltre, dovendo viaggiare di meno, gli alimenti arrivano più freschi sulle nostre tavole e richiedono quindi meno conservanti. L'arrivo di grosse quantità di prodotto, smistate e ripartite tra le famiglie in modo casereccio come si faceva un tempo, riduce gli imballaggi (bottiglie, buste di carta o plastica) o comunque impone il riutilizzo di quelli già esistenti”.
Il sistema dei GAS consente infine un rapporto diretto tra produttori e consumatori, nonché la conoscenza immediata delle caratteristiche degli alimenti, anche attraverso visite guidate presso l'azienda agricola fornitrice. In questo modo, come spiegano gli “acquirenti solidali”, l'oggetto o il cibo escono dall'anonimato e acquistano una loro storia”.
Nel nostro territorio è decollato il progetto a filiera corta “Spiga e Madia” che permette di intervenire su un prodotto di base come il pane (coltivazione, molinatura, panificazione, nel raggio di 50 km e distribuzione attraverso la Rete GAS).
Il prezzo è trasparente e concordato fra i vari attori del progetto e prevede una partecipazione al “rischio” del contadino (eventi atmosferici dannosi ecc.).
Ma gli acquisti solidali stanno ormai oltrepassando i confini del settore alimentare. I GAS puntano a trasformarsi da gruppi informali a veri e propri distretti economici alternativi – molti gruppi si stanno infatti organizzando per promuovere l'acquisto collettivo di energia pulita, come primo passo verso l'auto-produzione territoriale, l'installazione di pannelli fotovoltaici e altri sistemi di utilizzo delle fonti di energia rinnovabili (come la geotermia), riscattandosi così dalla dipendenza dai colossi finanziari che oggi erogano luce e gas.
È stata aperta una campagna sul tema “vestire critico” e sulla possibilità di individuare filiere alternative e interamente naturali quali la canapa e il lino.
Finanza Etica e Comunicazione sono campi di intervento possibile ed in parte praticato.
Vino in bottiglia e sfuso
Produttore: Azienda “La Viranda”
Loc. Corte, 64 – S. Marzano Oliveto – Asti
tel. 0141 856 571
email. laviranda@libero.it
Le nostre minestre
Produttore: Azienda Agricola Cascina Costa Antica
Via Stoppani, 9 – Monte Marenzo – Lecco
tel. 0341 603 373
sito web. www.cascinacosta.com
Tonno e acciughe
Produttore: Conserve ittiche Brunetto
Viale dei Cipressi 61 – Aspra – Palermo
tel. 091 955 372
email. brunetto@neomedia.it
Olio extravergine d'oliva – biologico certificato
Produttore: Monastero di Vallechiara
Via Fontana Parata, 8 – Lanuvio – Roma
tel. 06 937 08 213
email. info@monasterodivallechiara.org
sito web. www.monasterodivallechiara.org
Carne
Produttore: Pian Delle Fontane – Azienda agricola 2m di Matteo Manzoni
Pian dei Resinelli – Via Carlo Mauri 54 – Ballabio – Lecco
tel. 0341 590 054
sito web. www.piandellefontane.it
Pasta, farina, salsa di pomodoro
Produttore: IRIS Soc. Coop. Agricola a r.l.
Produzione – Località Cascina Corteregona 1 – Calvatone – Cremona
Pastificio – Via Marconi 35 – Piadena – Cremona
tel. 0375 97115
email. commerciale@irisbio.com
sito web. www.irisbio.com
Mele, succo di mela, aceto di mele
Produttore: Azienda Agricola Mauro Simonini
via nazionale 10 – Ponte in Valtellina – Sondrio
tel. 0342 489 000
email. azagricolasimonini@virgilio.it
Succhi di frutta, marmellate, polpe e passate di pomodoro, mozzarelle di bufala, verdure sott'olio, condimenti vegetali
Produttore: Monastero di Vallechiara
Via Fontana Parata, 8 – Lanuvio – Roma
tel. 06 937 08 213
email. info@monasterodivallechiara.org
sito web. www.monasterodivallechiara.org
Fitoreparazioni (prodotti erboristici)
Produttore: Fitoreparazione Hierba Buena di Ermanno Spinelli
Via S. Antonio 19 – Veduggio – Milano
tel. 0362 911 439
email. info@hierbabuena.it
sito web. www.hierbabuena.it
Potete richiedere le schede prodotto complete e contattare il GAS di Olgiate all'indirizzo: gasolgiate@gmail.com